10 migranti che hanno cambiato la storia

In un periodo storico dove la migrazione è pane quotidiano, sia a livello europeo che a livello mondiale, volevo ricordare come il fenomeno sia protagonista della storia universale. Brevemente ricorderò la vita di 10 migranti che hanno cambiato la storia  con il loro spostamento dal luogo di nascita al luogo dove hanno iniziato una nuova vita.

Dal vocabolario si legge: Migrante, agg., che migra, che si sposta verso nuove sedi: popoli, gruppi etnici m.; animali, uccelli migranti.

Dunque migrare è una scelta, volontaria o involontaria, che si fa per necessità o come conseguenza delle strane vie del destino.
Dietro ogni migrante, in quanto persona, c’è una storia ben definita, un’avventura, un nuovo inizio. Ho scelto di raccontare la scelta di 10 migranti che hanno cambiato la storia semplicemente, appunto, emigrando dal paese natale verso un paese adottivo. 

  • Franco Modigliani, premio Nobel per l’Economia nel 1985, nel 1939 è costretto
    Franco_Modigliani_ migranti che hanno cambiato la storia
    Franco Modigliani in un’intervista.

    a lasciare Roma per emigrare prima in Francia, poi negli Stati Uniti a causa delle persecuzioni sancite dalle Leggi Razziali. In America ebbe una carriera accademica prestigiosa; formulò una nuova analisi sul risparmio e sui mercati finanziari.

  • Joseph Pulitzer, Nato a Makó, in Ungheria, ed immigrato negli Stati Uniti, Pulitzer divenne un famoso giornalista ed editore. A sua memoria e per sua volontà è stato istituito un premio, il premio Pulitzer, il più importante nel campo giornalistico, assegnato per la prima volta nel 1917, secondo proprio le volontà lasciate dal giornalista stesso scomparso pochi anni prima.
  • Albert Einstein, premio Nobel per la Fisica nel 1921, a causa dell’avvento del nazismo fu costretto ad emigrare negli Stati Uniti; una mente geniale in trasferta.
  • Golda Meir, nata nell’Impero Russo, 1898, emigra prima negli Stati Uniti, poi in Palestina,
    Golda_Meir_ migranti che hanno cambiato la storia
    Golda Meir in un’intervista.

    una decisione che scriverà il suo nome nella storia. Meir infatti sarà il quarto premier d’Israele, 1969, e prima donna a guidare il governo del suo Paese, terza a ricoprire tale posizione a livello internazionale.

  • Charlie Chaplin, nato in un sobborgo londinese emigrò negli Stati Uniti negli anni venti dove, approfondendo la sua passione per la pellicola, scrisse la storia del cinema. Il primo film completamente sonoro di Chaplin fu Il grande dittatore distribuito poco prima dell’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1940.
  • Madeline Albright, nata a Praga da una famiglia di origini ebraiche ed emigrata negli Stati Uniti negli anni quaranta,  è stata Segretario di Stato degli Stati Uniti durante il secondo mandato presidenziale di Bill Clinton, 1997-2001, prima donna a ricoprire questa carica. Aveva precedentemente servito come Rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l’ONU.
  • Rodolfo Valentino, attore e ballerino emigrò da Castellaneta a Hollywood; scriverà il proprio nome nel mondo del cinema e della seduzione.
  • Sergey Brin, nato a Mosca si trasferisce, con la famiglia di origini ebraiche, negli USA. Mentre segue i corsi dell’Università di Stanford in Matematica e Scienze, stringe amicizia con Larry Page. L’amico diventerà poi suo socio insieme al quale, nel 1998, fonderà il motore di ricerca Google. Oggi Brin è tra gli uomini più ricchi del mondo.
  • Celia Cruz, nata all’Avana nel 1925 emigrò da Cuba negli Stati Uniti dopo l’ascesa di Fidel Castro. E’ stata una delle cantanti latinoamericane più conosciute e di maggior successo internazionale del ventesimo secolo. Ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti in tutto il mondo tra cui spiccano 22 dischi d’oro, 3 Grammy Award e 4 Latin Grammy Award. Non potè più far ritorno nella sua amata Cuba tranne che per tenere un unico concerto.
  • Adolf Hitler, nato a Braunau, nell’alta Austria, nel maggio del 1913 fuggì da
    Hitler_1914_migranti che hanno cambiato la sotria
    Hadolf Hitler in uniforme nel 1914.

    Vienna a Monaco di Baviera per evitare di prestare servizio militare nell’esercito austro-ungarico, dal momento che, come scrisse a nel Mein Kampf, “quel crogiolo di popoli inferiori mi aborriva:  volevo togliermi di dosso la polvere viennese e mai avrei militato nell’esercito imperiale”. Si arruolò volontario l’anno successivo nell’esercito bavarese del Kaiser Guglielmo II.

 

 

 

Il mondo è stato da sempre un palcoscenico che ha visto in scena viaggi della speranza, fughe da regimi o idee razziste, fughe dalla fame e dalla guerra.
Chissà se tra i milioni di migranti che approdano in Europa negli ultimi mesi ci sarà qualcuno che cambierà la nostra storia futura.

Fonti:
wired.com

wikipedia.it

Main Photo by Wikipedia.

 [author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

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