20 Gennaio 1945: Roosevelt presidente

Il 20 gennaio 1945 Franklin Delano Roosevelt è nuovamente presidente degli Stati Uniti d’America. Nessun Presidente è stato rieletto per quattro mandati consecutivi. Non era mai successo e non succederà più.

Nel 1951, per ovviare a questa particolare situazione, con il XXII Emendamento, i mandati presidenziali vengono limitati a due.

Roosevetl-20 gennaio 1945

Il Presidente Roosevelt governa il paese dal 1933 al 1945, in due periodi ardui per la storia: la crisi del ’29 e la Seconda Guerra Mondiale. Con il suo programma di riforme, il New Deal, e con le sue strategie diplomatiche, Roosevelt ricopre un ruolo politico determinante, riuscendo anche a rafforzare il ruolo degli Stati Uniti nel giogo internazionale.

La morte improvvisa, il 12 Aprile 1945, non gli permette di gioire per la vittoria sulla Germania e sul Giappone, ma anche per la nascita delle Nazioni Unite, progetto a cui si era dedicato con le sue ultime forze. Soprattutto Roosevelt non riesce ad assistere al consolidamento degli Stati Uniti come potenza mondiale.

Franklin Delano Roosevelt è indicato dagli studiosi come uno dei tre migliori presidenti degli Stati Uniti, assieme a George Washington e Abraham Lincoln.

 

 PASSATO E PRESENTE

Il 20 Gennaio 2009 Barack Obama si insedia alla Casa Bianca come il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Politico giovane, democratico e “nero”. Non è un riferimento razzista ma una “piccola” sottolineatura storica: un presidente degli Stati Uniti d’America afro-americano, una svolta nel nuovo millennio. Una svolta per un Paese, gli Stati Uniti, dove per decenni gli afro-americani hanno combattuto per ottenere diritti eguali ai bianchi. Un evento storico dunque, dove per la prima volta un “nero” è chiamato a rappresentare gli Stati Uniti.

Obama-20 gennaio 2009

Dopo una lunga battaglia elettorale contro l’avversario repubblicano Mitt Romney, Obama è stato riconfermato presidente nel novembre 2012.

Le elezioni di metà mandato, nel novembre 2014, hanno visto vincere i Repubblicani in entrambi i rami del Parlamento; la sconfitta è stata interpretata come una bocciatura della politica del presidente nonostante la ripresa economica.

L’emendamento del 1951 mira sicuramente alla salvaguardia del principio di alternanza su base democratica, ma chissà se nella realtà, in questo mondo così contorto, può e deve definirsi un bene. Ora, se l’emendamento non fosse stato mai attuato, Obama sarebbe stato rieletto per la terza volta?

 

Per avere un quadro storico più preciso sui Presidenti, consiglio di leggere:

Per comprendere meglio la storia della “lotta per i diritti” degli afro-americani consiglio di vedere:

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

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