Alexis Tsipras: la vera svolta nell’UE?

Chi non ha sentito nominare almeno una volta negli ultimi giorni, o anche dalle elezioni europee dello scorso anno, il nome di Alexis Tsipras? L’uomo dietro questo nome, difficile da pronunciare, è il nuovo Primo Ministro greco che ha vinto con grande successo le elezioni per il rinnovo parlamento, mancando la maggioranza assoluta solo per due seggi.

Dalla Grecia arriva questo volto, non tanto nuovo, militante del partito Syriza nato nel 2004 ma degno di fama da quando Tsipras ne diviene presidente nel 2008. Tsipras è nato ad Atene il 28 Luglio 1974, pochi giorni dopo la fine della dittatura dei Colonnelli; a fine anni ottanta comincia l’attività politica con il Movimento dei Giovani Comunisti greci, diventa poi membro del sindacato degli studenti durante la frequentazione della facoltà di ingegneria, dove si laurea nel 2000.

La sua vita, quindi, è stata dedicata sin da subito alla militanza politica di sinistra e caratterizzata da successi; nel 2006 arriva terzo per numero di voti nella corsa a di sindaco di Atene e viene eletto in Parlamento. Con l’aggravarsi della crisi economica e le pesanti riforme di austerità attuate in Grecia, si susseguono diverse elezioni e cambi ai vertici. Nel giugno 2012 il partito di Tsipras arriva terzo con il 26,89% dei voti sulla scena dell’affermazione del maggior partito di centro-destra guidato da Antonis Samaras. Ma le cose iniziano a cambiare dalle ultime elezioni europee dove Syriza ottiene il 26,7 dei voti. Le porte per una nuova politica in Grecia si aprono e la strada si fa più semplice: lo scorso 25 Gennaio alle elezioni politche Syriza ottiene il 36,34% dei voti e 149 seggi. Base della campagna elettorale è stata la lotta contro la Troika e contro le politiche di austerità.

Un’altra faccia giovane, dopo il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi (hanno solo un anno di differenza), che si conferma leader politico in Europa. Tsipras si affaccia nel mondo “dei grandi” giurando con rito civile, contrariamente al passato dove i capi politici giurano nelle mani di un Vescovo ortodosso, per sottolineare come il Presidente è di tutti i cittadini, atei e religiosi.

Ma i primi interrogativi nascono dopo la scelta di alleanza, quasi forzata per i due seggi non ottenuti, con il Partito di destra e anti-europeista dei Greci Indipendenti. L’alleanza, sottolinea il neo Presidente, è necessaria per mantenere le promesse anti-austerità e anti-Europa; ma le differenze sul resto (immigrazione, politiche sociali, matrimoni omosessuali, rapporti tra Stato e Chiesa), forse meglio dire su tutto, sono crepe che i due leader, Tsipras e Alen, dovranno cementare, poiché si sa, il consenso politico è come un’onda arriva di corsa ma si ritira facilmente.

Insomma, dopo i funerali dei giornalisti di Charlie Hebdo, le nostre orecchie hanno sentito di nuovo e in lontananza, la melodia di Bella Ciao, questa volta in piazze gremite di persone che sperano e che credono fermamente in un cambiamento giovane, sano e concreto. Ora sta al leader greco confermare la sua credibilità, sta all’Europa confermarsi per quello per cui è nata: una cooperazione politica, culturale, storica, economica ma in modo fraterno ed omogeneo per tutti i Paesi che ne fanno parte.

Sarà la “volta buona” (Renzi, a forza di twittarlo, ci ha condizionato) o sarà l’ennesimo sogno infranto di una svolta politica locale e a livello europeo?

Magari è davvero il momento giusto, per tutti, e magari anche in Italia si tornerà a cantare la gioia per un futuro concreto, magari sulle note di Bella Ciao.

Fonti:

  • www.ilpost.it
  • www.lastampa.it

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

 

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