Atac ti sfido: Veni, vidi, non Entrai

Un nuovo Atac t sfido, un nuovo giorno di felici viaggi sulla Roma Lido Rido. Veni, Vidi, non Entrai è la nuova citazione del nostro avo Cesare.

Atac ti sfido

Si continua con le riflessioni filosofiche ispirato dall’alto Tasso, la maiuscola è dovuta al mio ego, di apertura mentale dei pendolari, la sagra del luogo comune e delle bufale da sito web. Durante l’affossamento del gomito di un disgraziato dentro il mio sterno, come in uno sprazzo di lucidità durante l’assunzione di LSD, vedo i fantasmi dei pendolari caduti in servizio. Quanti eroi e combattenti sono passati di qui su questi vagoni: anche perché i treni risalgono all’antica fabbricazione sumera. Ne raccontano le storie sin dall’antichità, da Giulio Cesare che scrisse il De bello pendolo, a Dante che dedicò un girone dell’Inferno per chi scavalca il tornello. Noi oggi continuiamo quella lotta, dopo duemila anni, con la stessa forza e la stessa determinazione, e con gli stessi treni.
Per citare il nostro avo Cesare a Tor di Valle: Veni, Vidi, non Entrai nel treno.

Emiliano Tasso

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[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Betta_.jpg[/author_image] [author_info]Elisabetta Graziani, 28 anni, di Roma. Dottoranda in Storia Medievale, ama Boston, il calcio e le cose belle di ogni tipo (compreso Kevin Spacey).[/author_info] [/author]

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