Business dell’olio di Palma: un affare nocivo?

La dicitura generica riportata nelle etichette dei prodotti acquistabili nei supermercati come “oli e grassi vegetali” sta ad indicare nella realtà presenza di Olio di Palma. E’ una materia prima poco costosa, con caratteristiche simili a quelle del burro, e ha aperto diverse discussioni sul suo utilizzo: L’Olio di Palma è nocivo per la nostra salute?

Le origini

L’Olio di Palma è sempre stato molto usato nei paesi dell’Africa occidentale come olio alimentare;  i commercianti europei esportavano l’olio ma in misura ridotta per uso alimentare. Durante la rivoluzione industriale i mercanti britannici importavano l’Olio al fine di usarlo come lubrificante per le macchine industriali e, a volte, anche come materiale base per la produzione di sapone.

L’Olio di Palma e l’Olio di Palmisto sono composti da acidi grassi esterificati con glicerolo come ogni normale trigliceride; entrambi quindi contengono un’alta quantità di acidi grassi saturi.

Il prodotto si ottiene quindi dai frutti delle piantagioni che dall’Africa occidentale sono state esportate in tutto il continente nero, poi in Asia, Nord America e Sud America. I due più grandi produttori di questa sostanza sono l’Indonesia e la Malesia; dalla produzione e la relativa esportazione del prodotto i paesi citati guadagnano circa 35 miliardi di euro, ciascuno, ogni anno. Studi a riguardo hanno affermato che la richiesta attuale di esportazione dell’Olio è di 60 milioni di tonnellate e che raddoppierà nel 2020 a livello mondiale.

Conseguenze nutrizionali

A dare l’allarme in Italia, patria dell’ OIio d’Oliva, è stata la Coldiretti: nel 2014 l’importazione dell’Olio di Palma è aumentataolio di palma business nocivo2 del 19%. Si tratta quindi di una quasi sostituzione (parziale o totale) nella produzione industriale dei prodotti che troviamo nel supermercato dietro casa: biscotti, merendine, latte per neonati, snack. Il prodotto se assunto quotidianamente risulta dannoso per l’organismo per via dell’alta presenza di grassi saturi.

Dal punto di vista nutrizionale il prodotto importato è sotto accusa perché è vantaggioso soprattutto dal punto di vista economico per la maggior parte delle aziende. Questo fattore quindi porta all’uso del prodotto non perché sia preferibile, o migliore di altri, ma perché aumenta i guadagni aziendali.

E’ proprio la Coldiretti a schierarsi in prima linea contro l’utilizzo dell’Olio di Palma per la tutela della salute dei consumatori; la trasparenza delle etichette alimentari portano alla dicitura specifica degli ingredienti usati per la produzione di un determinato prodotto sia dolce che salato. Si invitano quindi i consumatori a leggere il retro e in tal caso a non acquistare quei biscotti, merendine o altro: “Quando non troviamo alternative dedichiamoci all’auto produzione”.

Conseguenze per l’ambiente

Non si discute solo su eventuali danni per la salute (colesterolo, grassi, malattie cardiovascolari) ma anche sulle conseguenze che l’aumento della domanda per il prodotto sta producendo sull’ambiente.ambiente olio di palma

Stare al passo con la richiesta industriale infatti sta creando non pochi problemi alle regioni che lo producono; centinaia di foreste pluviali vengono abbattute e convertite in monoculture. Questo ha causato non solo problemi agli animali presenti nella foresta ma ha anche comportato cambiamenti di clima e inquinato l’aria (spesso le foreste vengono bruciate).

Come si deve comportare un consumatore?

Ogni volta che si fa la spesa si è già fin troppo condizionati dallo scegliere in base alla qualità, al prezzo, alla provenienza, e a quanto pare, già da tempo, abbiamo anche questa pulce nell’orecchio che ci porta a leggere ingredienti del prodotto che stiamo per comprare. Dal 2014 sono nate diverse petizioni contro quelle aziende che scelgono di utilizzare l’Olio di Palma nella loro produzione (comprese la Mulino Bianco e la Ferrero aihmè).

Tornare all’auto produzione almeno per i dolci per la merenda o la colazione, soprattutto per i bambini, non è una cattiva idea, ma ci vuole tempo e pazienza che a quanto pare in questa vita frenetica nessuno ha più.

Il business dell’olio di palma è davvero un affare nocivo per la nostra salute e per l’ambiente?

Fonti:

www.thepostinternazionale.it

www.wikipedia.it

Francesca
IT

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