Monologo Senza Cera

monologo-senza-cera

Oggi Senza Cera ci dedica un monologo con sé stesso, una spinta verso il futuro senza guardarsi indietro. Buona Lettura.

 

Smetti di mentire a te stesso perché evadere dai tuoi problemi significa chiuderti alla vita
e ci vuole il coraggio necessario per far si che il tuo mondo migliori.
Smetti di trascurare i tuoi bisogni perché lo sbaglio più grande
è proprio quello di pensare di non meritare ciò che desideri.
Smetti di cercare di essere qualcuno che non sei perché,
anche con mille difetti,
imparerai ad amarti come chi ti ama già per quel che sei;
e tanto basta.
Smetti di aver paura di sbagliare e affrontale quelle stesse paure che ti immobilizzano.
Sarebbe molto peggio non aver provato neanche a muovere un solo passo.
Smetti di comprare la felicità perché
quel che la felicità ti dona è gratuito.
Smetti di lamentarti perché
è l’unica strada che ti conduce nell’assenza di responsabilità
e senza di essa non saresti ciò che sei diventato fino ad ora;
solo che a volte lo dimentichi.
Smetti di incolparti per gli errori passati
ma fanne tesoro per far si che non si ripetano nuovamente.
Smetti di preoccuparti tanto perchè tra un mese, o forse un anno,
tutte queste preoccupazioni non avranno alcuna valenza.
Avrai versato lacrime, gridato al vento, preso a pugni un muro,
ma alla fine non potrai nasconderti davanti ad uno specchio che ti racconterà la verità.
E infine…
SMETTI DI SCAPPARE DA TE STESSO
perché sarebbe come un cane che tenta di mordersi la coda
fino a che un certo punto ti fermi
e pensi: “Quanto sono stato stupido!”.

 

Di Simone De Santis, in arte Senza Cera.

Senza Cera è su FB, clicca qui.


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

 

 

L’Amore a carte

l-amore-a-carte

Sopravvivere all’amore è come una partita a carte alla quale non puoi perdere, per aiutarti puoi forse barare? Torna Senza Cera con L’Amore a carte, buona lettura.

 

E poi c’è lei che quanno me sorride
me nasce er sole dentro.
Si lo so…nun è mia,
eppure un po’ mia la sento.
Me guardo intorno
cercando na via d’uscita.
Eh, ma come fai a uscinne
sì nun è mai iniziata?
È inutile pijasse in giro davanti allo specchio dicendo:
“Tranquillo che è solo ‘n foco passeggero”.
E je lo vorebbe proprio dì a quello dall’artra parte:
“Ma piantala de dì fregnacce, ah cazzaro”.
Allora mejo che me sto zitto,
perché questo è quello che ho imparato.
Cammino sempre dritto
e di fianco a me sto spazio voto.
Me dicono: “Ancora…ma mannala affanculo!”.
E io de canto mio risponno: “e che ce guadagno a fa er finto duro?”.
Perché sì, uno po’ fa vede de esse forte,
ma questa è la vita vera,
questo è l’amore, mica ‘na partita a carte.
Che pure sì c’avessi l’urtimo asso da giocamme
io lo calerei pe lei,
scegliendola sempre, e incondizionatamente,
fra tutte le donne.
Quindi nun me giudicate
se ve dico che ancora l’amo e che c’ho provato,
ma io a bara’…nun so proprio bono.

di Simone De Santis, in arte Senza Cera.

Senza Cera è su FB, clicca qui.


 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

A colori

Eccoci di nuovo ad iniziare una nuova settimana in compagnia delle appassionate e graffianti poesie di Senza Cera. Una donna testarda viene intimata di prendere in mano la sua vita, ma la sincerità di un uomo, a volte, può lasciare senza parole. Buona lettura! Leggi tutto “A colori”