Ancora…

Ritornano le avventure di Senza Cera. Oggi l’autore si confronta con un’amicizia, un amore, un rapporto finito in cui uno dei due cerca di uscirne pulito quando non lo è. Ma lui lo sa, ed è sicuro che ogni coscienza davanti ad uno specchio rifletta la verità. Buona lettura.

 

Ce ne starebbero de storie da racconta’
che me riportano indietro ner tempo,
me limito invece a quello che poco riesco a fà,
me ne sto zitto, bono e custodisco un segreto finché campo.

Certo a volte er destino è avverso
manco stessi a vive dentro a ‘n brutto sogno,
proprio mo’ che me sento perso
a differenza mia che c’ero quanno ce n’avevi più bisogno.

Vedi caro “amico” er problema però nun è manco questo.

E nun so manco li piatti serviti dove tu mo’ ce sputi,
er problema mio se po’ vede’ da un tuo piccolo gesto
che te fa ride co tutti quanti e a me…a me manco me saluti.

E allora nun te starò a di de che è sporca la tua coscienza
perché in fondo so io che ho scelto de statte accanto
apprezzandola quella Rosa, con le spine o senza,
e poco importa se me so’ punto ogni tanto.

L’ ultima vorta t’ ho lasciato una lista de cose piene de me
e conoscendote a primo acchitto m’avrai pure deriso,
ma so sicuro che dopo che avrai dato er mejo de te
te troverai a fa li conti co ‘no specchio guardandote in viso.

E quanno sarà, non saprò de certo quello che penserai,
come non lo so nemmeno ora,
magari resterai immobile e niente farai.

Ma credime che in quello specchio te ce guarderai ancora e ancora e ancora…

di Simone de Santis, in arte Senza Cera.

 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

La verità

La verità è che quei tempi oramai sembrano tanto lontani! Quali tempi? Quelli in cui i telefoni si usavano per lo stretto necessario e il computer solo per delle ricerche scolastiche o per lavoro. Oggi invece entrambi riempiono la nostra quotidianità e hanno condizionato anche le nostre relazioni o il modo di approcciarci alle persone. Oggi Senza Cera ce ne parla a modo suo.

La verità è che nun parlamo più,
cercamo de risolve li problemi dietro ‘no schermo
senza più guardasse nell’occhi a tu per tu.
Pensamo de mannallo avanti sto monno che invece resta fermo,
ma ve ricordate quanno pe’ chiama n amico je citofonavi?
Oppure lo chiamavi da na cabina sotto ar sole.
Che se per caso li genitori svejavi
te impacchettavano un ber vaffanculo, si ma a parole.
Prima che pe’ dasse un bacio facevo la buca,
ma ne valeva la pena,
con il rischio che usciva er padre e allora “daje de fuga”,
che poi alla fine voleva solo invitatte a cena.
Er gusto de tirà un sassolino alla finestra sua
quanno de notte a dormì nun ce riuscivi,
e lei che affacciandose guardava l occhi tua
te lo lanciava quer bacio e allora, sorridendo, capivi.
Come capisci mo’ che tutto questo nun c’è più?
Ce l’hanno portato via sti brutti mostri!
Lo so’ io, lo sanno tutti e lo sai pure tu…
E lo sanno pure l’anima de li mortaccinostri!

 

Di Simone de Santis, in arte Senza Cera.

 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]