Chiara e Portatelovunque: storia di una imprenditrice creativa

Oggi vi raccontiamo con immenso piacere la storia di Chiara, giovane donna imprenditrice, che ha trasformato le sue passioni in un lavoro creativo, ecologico e sorridente!

Chiara e Portatelovunque: storia di una imprenditrice creativa

Chiara Di Cillo, 28 anni suonati, mi considero una nomade delle arti visive.
Da sempre in transito tra grafica, fotografia, design e musica (rigorosamente rock anni ‘70) e appena posso viaggio! Cresciuta con una mamma appassionata di mercatini delle pulci ed un papà motociclista “aggiustatutto” per vocazione.

Con questo bagaglio sulle spalle, ho intrapreso un percorso di studi che permettesse alle idee di prendere forma nelle mie mani e così mi sono laureata in Architettura e specializzata in Design.

Nel 2013 ho raggiunto il primo riconoscimento professionale importante: sono stata scelta come grafica per la concept opera “Darwin! l’evoluzione” a cura della rock band Banco del Mutuo Soccorso, con cui ho avuto l’onore di lavorare a stretto contatto.

Nel 2014 ho realizzato il video promo di uno spettacolo teatrale contro la mafia, “L’eco degli aranci” che è stato recentemente proiettato al Campidoglio.


Nell’ Ottobre 2014 sono stata selezionata come grafica per il  team Italiano e ho partecipato alla manifestazione internazionale “Startup Bus”, la competizione che in soli tre giorni fa viaggiare a bordo di un bus giovani talenti europei.
Da quando un’amica sub mi ha regalato delle mute per creare un oggetto per l’ultimo esame universitario, non ho più abbandonato lo scuba.

Nel 2015, dopo aver vinto il bando “LAZIO CREATIVO”  ho deciso di vestire i panni di imprenditrice creativa e ho fondato il marchio “Portatelovunque“, divertendomi a coinvolgere amici e Bri, il cane di famiglia, a posare con le mie creazioni.

Le borse zaino/tracolla rispecchiano i miei 3 mantra: sono di design ma allo stesso tempo pratiche, ognuna è irripetibile e ha una storia da raccontare, ma soprattutto hanno lo stesso diametro dei 33 giri, la mia passione.

Perchè il nome PORTATELOVUNQUE?

Un nome buffo, quasi uno scioglilingua che solo a pronunciarlo scappa un sorriso. Il verbo portare indica spostare in altro luogo, prendere con sé durante un viaggio, fare un dono, accompagnare ed indossare. Il progetto è creare oggetti artigianali che possano rispondere a tutti questi requisiti grazie al connubio tra etica ed estetica.

Trasformiamo rifiuti in risorse.

Per le borse e gli accessori, vengono utilizzati tessuti dismessi o “fine pezza” mandati in pensione troppo presto che hanno ancora molto da raccontare. Il concetto di riciclo viene rinforzato dal contenuto sociale: le cuciture finali sono realizzato da un’impresa sociale che lavora per l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico.
Antonella della sartoria “La Kruna” dirige il gruppo di produzione dedicato a Portatelovunque.

Sito ufficiale: http://www.portatelovunque.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/portatelovunque/?fref=ts

 

 

In Bocca al lupo Chiara, ti auguriamo un futuro ancora più sorridente 🙂


 

 

 

 

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