Come commemorare il 27 gennaio

Da sempre sono gli eventi che definiscono quale giorno o momento dovrà essere ricordato e commemorato. L’anniversario dell’olocausto ricorre oggi; media, istituti scolastici, mostre, artisti e studiosi danno vita al giorno della memoria, ognuno a loro modo. Ma tutto questo è spontaneo o rappresenta un dovere?

Nel nostro piccolo anche noi, chi più chi meno, consciamente o inconsciamente, diamo vita al ricordo scavando nel nostro io o basandoci su fatti già accaduti. Spesso possiamo aiutare la memoria ripercorrendo le tappe degli eventi con l’aiuto di libri e di film; pagine e pellicole danno un input peculiare alla volontà o al bisogno di ricordare. Perché non farlo oggi, ma anche tutto l’anno?

Di seguito vi propongo alcuni spunti da cui partire per il viaggio della memoria, percorrendo il sentiero dell’orrore ma anche della libertà.

Ecco come commemorare il 27 gennaio:

BIBLIOGRAFIA:

  • L’amico ritrovato., romanzo semplice e gradevole, scritto dal tedesco Fred Hulman e pubblicato nel 1986; narra della storia di un’amicizia pura e profonda tra due ragazzi durante la deportazione.
  • Le benevole., scritto originariamente in francese dallo scrittore franco-americano Jonathan Little è un romanzo pubblicato nel 2006; narra in prima persona la storia di Maximilien Aue, un ex ufficiale delle SS coinvolto nell’Olocausto.
  • Non dimenticarmiDiario dal lager di un’adolescenza perduta., pubblicato nel 2009, raccoglie le memorie di Helga Deen, una ragazza deportata assieme alla propria famiglia a Westerbork e poi a Sobibòr. Helga sa di essere protagonista di una tragedia senza precedenti ma i suoi scritti sfidano l’oblio e raggiungono il suo amato che non rivedrà mai più, al quale non rimarrà altro che il suo diario, arrivatogli miracolosamente tra le mani.
  • Il cacciatore di nazisti. La vita di Simon Wiesental., biografia, scritta da Alan Levy nel 2011, di Simon Wiesental, ebreo sopravvissuto ai campi di sterminio del Terzo Reich pronto a dedicare la propria vita alla ricerca dei nazisti colpevoli dei crimini sfuggiti al processo di Norimberga. In questo modo Simon rimane fedele alla preghiera delle vittime dell’olocausto: “non dimenticate i nostri assassini”.
  • Storia di una ladra di libri., pubblicato lo scorso anno con a seguito un film di successo, il romanzo, scritto da Zusak Markus, è ambientato nella Germania nazista. Liesel inizia a leggere grazie agli insegnamenti del padre adottivo e scopre subito una grande amore nei confronti dei libri. Nasce una continua lotta contro i nazisti che erano soliti bruciare biblioteche e oggetti culturali. La vita di Liesel cambierà del tutto quando la sua famiglia decide di nascondere un ebreo in cantina.

Gli intramontabili:27 gennaio

  • Il diario di Anne Frank, Einaudi – Torino, 1964.
  • Se questo è un uomo, Primo Levi, Einaudi – Torino, 1958.
  • La tregua, Primo Levi, Einaudi – Torino, 1963.
  • I sommersi e i salvati, Primo Levi, Einaudi – Torino, 1986. (Ultima opera dell’autore)

 

 

FILMOGRAGIA:

  • Jakob il bugiardo., 1999, film diretto da Peter Kassovitz, vede protagonista Robin Williams che interpreta uno dei pochi superstiti di un ghetto in una cittadina Polacca. Jakob fa forza a se stesso e agli altri abitanti grazie ad un messaggio radio ascoltato in una casa di un ufficiale nazista nella quale si avventura pericolosamente. Tragico.
  • Monsieur Batignole., 2002, di Gerard Jugnot, nonché protagonista. Edmond Batignol è un piccolo bottegaio nella Parigi del 1942 occupata dai nazisti. Uomo umile, approfittando della disgrazia dei vicini, una famiglia ebrea denunciata da suo genero, occupa il loro appartamento; quando però Simon, figlio della famiglia scampato alla deportazione, suona alla sua porta, Batignol decide di cambiare vita. Umile e commovente.
  • Il pianista., 2002, diretto da Roman Polànski e tratto dal romanzo autobiografico omonimo di Wladvslaw Szpilman. Il cortometraggio riporta la storia del pianista ebreo vissuto in Polonia durante l’occupazione delle truppe tedesche fino alla liberazione da parte dell’Armata Rossa. Il protagonista si appiglia alla musica interpretata come ideale di sopravvivenza. Emozionalmente forte.
  • The reader – A voce alta., 2008, film diretto da Stephen Daldry che vede protagonista Kate Winslet, vincitrice come miglior interpretazione del premio Oscar l’anno successivo. La pellicola è un adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Bernhard Schlink del 1995 e narra della storia d’amore tra uno studente e una sorvegliante delle SS. Intenso ed appassionato.
  • Vento di primavera – La Rafle., 2010, film francese ispirato ad una storia vera di un ragazzo ebreo coinvolto nella retata del Velodromo d’Inverno a Parigi nel luglio 1942. Vento di Primavera è il nome che venne affibbiato alla retata gestita dalla polizia francese complice dei nazisti. Grande impatto emotivo.

Gli intramontabili:

  • Schindler’s List, di Steven Spielberg, 1993.
  • La vita è bella, Roberto Benigni, 1997.
  • Il bambino con il pigiama a righe, Mark Herman, 2008.

 

L’immagine di testata del post è stata scattata da me stessa all’interno del museo di Auschwitz; la frase sulla teca, posta all’ingresso, è breve ma di profondo valore: “Colui che non ricorda la storia è destinato a riviverla”.

Se non ne avete abbastanza, questo è il programma delle iniziative promosse dall’ANPI.

E voi come scegliete di ricordare?


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