Difendiamo il Natale, ma da chi?

L’esercito dei Media ha trasportato nel suo campo di battaglia una nuova vittima proprio in questi giorni, una vittima di una storia mai esistita. Sto parlando del Preside della Scuola di Rozzano, Marco Parma. Giornalisti, genitori e politici, si sono riuniti davanti ai cancelli della scuola al grido Difendiamo il Natale

Il Preside della scuola di Rozzano (provincia di Milano) è stato accusato, a grande voce, dai genitori della maggior parte degli scolaretti, di voler cancellare la tradizionale Festa di Natale con annessi cori e canzoni religiose; ma non solo, sulla scia della decisione del Preside di Firenze, anche Marco Parma forse toglierà il crocifisso dalle classi.

L’odio diffuso, da anni ma soprattutto negli ultimi tempi, alimentato dalla difficile integrazione di diverse etnie e religioni e acutizzato dai recenti fatti di Parigi, riesce a creare nuovi capri espiatori. E’ proprio questo il caso del preside della scuola, accusato di voler cancellare il Natale come festa religiosa dalla scuola per difendere e/o privilegiare le religioni degli immigrati.
Al di là del fatto che se lo Stato è Laico anche le istituzioni pubbliche dovrebbero esserlo, al di là che ci portiamo ancora sul groppone le decisioni dei Patti Lateranensi, al di là che le religioni del mondo sono la causa della maggior parte delle guerre in corso, al di là che non siamo di certo noi, ragazzi incompresi che scrivono su un blog, a poter migliorare il mondo, cerchiamo di capire la verità.

In pratica, il fatto non sussiste: non è stato cancellato il Natale, i concerti ci sono, le festicciole tanto amate dalle mamme pure, persino una tombolata. La Festa musicale di Natale è stata rinviata a gennaio e tramutata in Festa d’Inverno. La polemica nasce quando alcuni genitori hanno chiesto di inserire canzoni con caratteristiche più religiose, come Tu scendi dalle stelle, oltre a canzoni come Jingle Bellsproponendo alcune mamme come insegnanti delle dolci melodie, nelle ore di pausa mensa. In realtà, spiega la vicepreside Ornella Godi, il programma del saggio quest’anno è basato sulle filastrocche di Gianni Rodari e sulle canzoni di Sergio Endrigo. Niente “Tu scendi dalle stelle” ma nemmeno “Jingle Bells”. Intanto, alcuni genitori avrebbero già palesato l’intenzione di boicottare la festa.

E la volontà del Preside di togliere il crocifisso? Anche questa notizia sembra essere una mezza verità; Parma afferma di non poter avere l’intenzione, in quanto l’oggetto non era già presente nelle aule al momento del suo arrivo.

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Circolare ministeriale, consegnata alla stampa, del Preside Marco Parma. Da www.blitzquotidiano.it

Difendiamo il Natale, ma da chi?

Il succo della storia è che a livello mediatico e politico la notizia ha avuto molto eco. La paura del terrorismo, la paura del diverso nel nostro territorio, arriva a farci pensare malamente su qualsiasi argomento, a chiuderci a riccio davanti a qualsiasi novità che minacci la nostra cultura e le nostre tradizioni (?).
E allora eccoli lì, politici di Destra Lega, capeggiati da Matteo Salvini con in mano la stalla del presepe, al grido di Difendiamo il Natale; ma perché quando crollano i tetti sui banchi, quando le classi sono fredde, i bagni inaccessibili, i bambini disabili non hanno strutture adeguate, i politici non si vedono?
Vi lascio con un video di Maurizio Crozza, spesso la satira è l’unico modo di vedere i fatti sotto un altro punto di vista.

“Salvini, guarda che tutti quelli del presepe erano arabi, a parte i Re Magi, che invece erano Curdi!”.

Fonti:

www.huffingtonpost.it

www.blitzquotidiano.it


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/FC-.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 27 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.[/author_info] [/author]

Una risposta a “Difendiamo il Natale, ma da chi?”

  1. Trovo che il preside non dovrebbe lasciare il suo incarico.
    Non sono credente ma rispetto tutti coloro che hanno una fede e, per certi versi, li ritengo ‘fortunati’.
    Preciso, comunque, che trattandosi di ‘fede’, nessuna di queste abbia bisogno di essere strutturata ‘piramidalmente’ e articolata come un’elefantiaca multinazionale. Sono queste caratteristiche inappropriate che hanno prodotto una miriade di guerre religiose che hanno fatto più vittime, nel corso dei tempi, delle guerre dovute al colonialismo ed a dispute tra nazioni.
    Nello spicciolo argomento, per esperienza di teste, posso dirvi che se andate in alcuni dei paesi teocratici sarà bene che non esibiate evidenti simboli di religione diversa da quella ivi vigente. Vi costerebbe caro!
    Mi piacerebbe comunque conoscere, quelle poche mamme che volevano metter il becco nella organizzazione dei festeggiamenti per i bimbi!
    Sì, perché ho sempre avuto un debole ed un poco di invidia per gli imbecilli di natura.
    Signor preside, non lasci il suo incarico, non rinunci all’autorità civile che le da la sua funzione.
    Amen

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