Nessuno può mettere Baby in un angolo

Ah (sospiro), chi non gioirebbe difronte ad un’esclamazione del genere. Sfido tutte le ragazze, signore, mamme, nonne, zie che almeno una volta hanno visto il film, a non aver sospirato dopo aver letto il titolo di questo Post. Dirty Dancing ha rappresentato, per il pubblico femminile appunto, una sorta di lancio oltre la purezza, la riservatezza e il pudore.

Gli anni ’80, già scombussolati dalla stravaganza di Madonna Ciccone, dagli orecchini di perla giganti e fascette colorate tra i capelli, mettono nuovamente alla prova il mondo femminile (questa volta sono i loro ormoni ad essere sottoposti ad esame, davanti alla tv).

Dirty Dancing – Balli proibiti esce nelle sale degli Stati Uniti nel 1987; diretto da Emile Ardolino vede i protagonisti, Patrick Swayze e Jennifer Grey, districarsi in balli, scenografie e scene hot, su un set arrangiato a causa del ridotto budget di partenza. Ma la pellicola ebbe comunque un notevole successo: diviene il film più venduto in Home Video e al 2009 guadagna oltre 214 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il brano portante della colonna sonora, (I’ve Had) The time of my life, (lo so, state già muovendo il piede) vinse l’Oscar e il Golden Globe. Ovviamente è la musica a fare da padrona nel film, scelta accuratamente e accompagnata da coreografie sexy e fantastiche; questo ha dato la possibilità nel corso degli anni di riportare la pellicola in teatro con Musical molto coinvolgenti. Una rivisitazione del film è uscita nelle sale nel 2004, Dirty Dancing 2, ambientato a Cuba ma non ha legami con il precedente. L’unico è Patrick Swayze che interpreta, anche qui, un maestro di ballo (le rughe fanno scendere qualche lacrimuccia).

Ora, è inutile riproporvi la trama, anche se non posso pretendere che tutti abbiano visto il film almeno una ventina di volte come me, ma se proprio volete leggete qui.

Vi ripropongo però, non posso non farlo, il mitico duetto finale da batticuore.
Magari evitate di sperimentare la “presa dell’angelo”, ma potete cantare ed imitare i passi di coppia con quello scoordinato che vi ritrovate accanto!

PS: donne non aspettate che sia un uomo a dirvi che non potete rimanere in un angolo, lo sapete già!

 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

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