Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti

Oltre i sondaggi pre elettorali, oltre le aspettative di quasi tutto il mondo, che davano vincente Hilary ClintonDonald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Donald Trump, ultra milionario arricchitosi con l’evasione fiscale, uomo di affari dunque, con due ex mogli e una attuale, e decine di figli è chiamato a ricoprire uno dei ruoli più difficili del mondo: essere a capo degli Stati Uniti d’America.

Il programma elettorale del quarantacinquesimo Presidente è oramai noto a tutti: ampliamento del mercato delle armi, innalzamento di muri a danno degli immigrati, annullamento o almeno limitazione delle misure a tutela dell’ambiente (Trump non crede al riscaldamento globale) e annullamento di tutte le riforme attuate da Obama. Per quanto riguarda la politica estera Trump prevede l’innalzamento dei dazi a danno della China ma distensione dei rapporti con la Russia, eliminazione totale dello Stato Islamico, dunque rafforzamento della lotta nei territori del Medio Oriente.

Molte delle cose promesse da Trump potranno essere fatte direttamente da lui, con una firma. Altre richiederanno invece un passaggio al Congresso, a maggioranza Repubblicana per almeno due anni.

Nessuno di noi, anche gli esperti, può prevedere cosa farà veramente il nuovo Presidente ma, se dovesse attuare tutto quello promesso in campagna elettorale, più o meno succederebbe questo.  –> http://www.ilpost.it/2016/11/10/cosa-fara-il-presidente-donald-trump/#steps_2

Nonostante le proteste e gli scontri che si stanno verificando sul territorio americano contro l’elezione di Trump, l’insediamento ufficiale del nuovo Presidente alla Casa Bianca avverrà, come sempre nella storia degli USA, il prossimo 20 Gennaio 2017. 


Nell’attesa assisteremo al passaggio di consegna di Barak Obama che si accinge a lasciare il suo mandato, durato 8 anni.


Roma
IT

Una risposta a “Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti”

  1. Non posso esprimere esattamente ciò che penso.
    Dovrei ricorrere al peggior turpiloquio possibile ed anche creativo.
    Aggiungo che dovremmo smettere di parlare degli Stati Uniti come
    una grande democrazia.

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