Ecco perché dormire il pomeriggio fa bene

Finalmente gli scienziati hanno trovato la risposta ad una domanda che attanagliava l’umanità da secoli: dormire il pomeriggio fa bene! Vediamo perché (credo che non ci volesse poi così tanto per capirlo).

Chiamatela come volete ma la siesta, la pennichella e il riposino, ha una valenza internazionale: in tutti i popoli della terra è presente l’antica usanza del riposo pomeridiano.

Oggi, a causa dei ritmi frenetici che la nostra “Social-Società” ci impone, questa antica pratica sembrava essere entrata in crisi. Gli uomini di oggi devono correre, competere, arrivare e soddisfare sempre più bisogni imposti da una società avara e arrivista; verrebbe da pensare quindi “chi ha il tempo per dormire di pomeriggio?”. E invece è sbagliato!

Nonostante la nostra vita iperimpegnata la pratica del riposino sembra star riprendendo piede un po’ ovunque, tanto che gli scienziati hanno iniziato a studiare gli effetti positivi che l’ora di sonno postmeridiana ha sul nostro corpo.

VEDIAMO ALLORA PERCHE’ DORMIRE IL POMERIGGIO FA BENE!

dormire il pomeriggioMentre per secoli la letteratura riteneva la pratica del pisolino controproducente, dalla Germania, per la precisione dall’Università di Saarland, arriva la notizia che recenti studi hanno dimostrato come, dormire un’oretta il pomeriggio, faccia molto bene alla memoria incrementandone la potenza di 5 volte.

Dagli Stati Uniti e dalla Sleep Foundation arriva invece la notizia che la siesta renderebbe gli uomini più creativi e meno sottoposti a stress, depressione e problemi cardiovascolari. Mica male!

Tutte queste notizie positive hanno attirato anche l’attenzione delle grandi aziende e multinazionali che hanno iniziato a sperimentare nuove idee su come migliorare la produttività dei propri dipendenti.

Ecco così che sempre negli Usa il 34% delle aziende concede ai propri lavoratori la pausa pennichella dopo pranzo, che in Giappone (Paese stakanovista per antonomasia) le grandi società impongano ai propri dipendenti di andare a casa a riposare dopo pranzo (risparmiando quindi aria condizionata e consumi energetici delle ore più calde) e che in Olanda aprano nelle zone degli uffici i Siesta bar, locali pubblici attrezzati con divani e poltrone dove prima si consuma e poi si dorme (un’ora di pennichella costa intorno ai 10€).

Trovo queste notizie davvero rincuoranti. Ormai siamo abituati (e circondanti) alla frenesia: lavoro, impegni, social, relazioni e tanto altro ci tolgono un sacco di energie (e speranze). Sapere che, in un mondo sempre più fast, si inizia a rallentare e trovare una dimensione più slow fa veramente piacere. Questo processo (che sta interessando anche il settore alimentare con l’esplosione dei locali slowfood) potrebbe portare ad una vera rivoluzione: per la prima volta dopo un secolo gli uomini stanno capendo che l’arrivare e il profitto non valgono la salute e la propria stabilità interiore.

E poi diciamocela tutta, ma quanto è bello farsi un’oretta di sonno il pomeriggio?!?!

Soprattutto fuori casa. Da poco sto sperimentando ogni tanto “l’ebbrezza” di concedermi delle sieste in un parco vicino casa, dove riposare in tutta tranquillità sotto l’ombra di grandi pini e con il vento fresco che ti culla. E voi, dove amate riposare il pomeriggio?


Siti utili e fonti:

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Guinness-Man.jpg[/author_image] [author_info]Davide Diana, 26 anni, nato e cresciuto a Roma. Laureato in Storia e società e ora Freelance Blogger. Si definisce un Nerd atipico: ama i film, i fumetti, i videogiochi… ma sopra ogni cosa ama viaggiare. Una volta ho provato ad essere normale… i peggiori 2 minuti della mia vita.Content goes here[/author_info] [/author]

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