Garden Bridge: il ponte che divide i londinesi

Un ponte: nella mente collettiva è simbolo di unione e di avvicinamento. Non è così per gli abitanti di Londra che, da qualche tempo, si stanno dando battaglia proprio a causa di un ponte, per la precisione del Garden Bridge. Ecco cosa sta succedendo.

Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’abitudine italiana nello schierarsi in modo eccessivo per difendere (oppure offendere) idee o principi che ci appartengono oppure che vorremmo tenere alla lontana. Bene, questa non è un prerogativa prettamente italica. Infatti da qualche tempo anche la popolazione di Londra (o almeno quella che risiede nel centro città) si sta dando battaglia in modo anche abbastanza veemente, a causa di un progetto per nuovo ponte sul Tamigi: il Garden Bridge.

Il ponte, ideato e progettato dal top designer Thomas Heatherwick, dovrebbe essere completato entro il 2018 ma per ora resta solo su carta. Si tratta di un enorme infrastruttura turistica, che dovrebbe collegare le due sponde del Tamigi proprio nei pressi della cattedrale di St. Paul: 367 metri di giardini pensili sospesi sopra la scure acque del fiume londinense.

nuovo ponte sul TamigiGarden Bridge: i Pro e i contro.

Non è stata ancora posata una pietra e già le polemiche sono tantissime.

Visionando i costi di realizzazione si capisce il perchè: il Garden Bridge sarà sicuramente il ponte pedonale più costoso del mondo, totalemente costruito in cemento e rivestito di rame con 270 arbusti, per un totale di 175 milioni di Sterline.

Proprio su questo punto la cittadinanza si è spaccata.

Per i detrattori dell’opera il ponte è costoso, inutile e disegnato anche male. Gli abitanti del quartiere lo hanno definito come una stravaganza disneyana (i piloni saranno a forma di fungo!!!) che andrà a turbare l’assetto architettonico della zona, famosa per la cupola della cattedrale. I lavori di costruzione, inoltre, vengono visti più come un’operazione di speculazione edilizia, in quanto quel tratto del Tamigi è già coperto da innumerevoli ponti, come il Millennium Bridge, il Waterloo Bridge e via dicendo.

Per non parlare dei costi di manutenzione, stimati intorno ai 3 milioni e mezzo all’anno. Quanti eventi pubblici si dovranno fare per attirare turisti e rientrare della spesa???

Progetto Garden BridgeDalla “riva” opposta ci sono invece i sostenitori, tra cui il sindaco in persona, Boris Johnson, che ha definito il futuro ponte come: “…un luogo che ricreerà l’anima dei londinesi”.

Per i sostenitori del ponte, la struttura sarà la nuova meta turistica di Londra; comprenderà un campo di calcio e potrà sostenere 2.500 persone alla volta. Inoltre saranno organizzati eventi, manifestazioni e molte altre attività per turisti ma, soprattutto, per i londinesi.

Il dibattito va avanti e ci dimostra che gli italiani non sono i soli a prendere troppo a cuore alcune cause.

Il ponte si farà? Non si farà? Chi lo sa… intanto approfittatene e andate a farvi un giro a piedi per il Tamigi, prima che cambi completamente profilo.


Siti e fonti:

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Guinness-Man.jpg[/author_image] [author_info]Davide Diana, 26 anni, nato e cresciuto a Roma. Laureato in Storia e società e ora Freelance Blogger. Si definisce un Nerd atipico: ama i film, i fumetti, i videogiochi… ma sopra ogni cosa ama viaggiare. Una volta ho provato ad essere normale… i peggiori 2 minuti della mia vita.Content goes here[/author_info] [/author]

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