Giornata Internazionale della Poesia

21 marzo: non solo equinozio e primavera, ma anche la giornata Internazionale della Poesia, che dal lontano 1999 celebra l’incontro tra le diverse forme di creatività ed espressione alla base del linguaggio poetico che la società umana utilizza da millenni.

La vita a volte non è altro che un insieme di coincidenze, ne sono sempre più convinto. Proprio oggi, mentre scartabellavo tra pile e pile di vecchi fogli impolverati, ho ritrovato una poesia che scrissi qualche anno fa, in un piovoso pomeriggio di novembre (mi sembra di ricordare che fosse proprio novembre).

Scrivere è uno dei modi migliori per sfogarsi, per liberarsi ed aprirsi un po’ al mondo. Anni fa era il mezzo che preferivo per cercare di dare una forma a quello che mi circondava e a quello che avevo dentro. Pensandoci bene scrivevo davvero un sacco, ma in fondo ero un’adolescente pieno di insicurezze.

Tornando alle coincidenze della vita: mi è sembrato fin troppo strano ritrovare una delle poesie che ho scritto e a cui sono più affezionato proprio durante la giornata Internazionale della Poesia.

Quindi ho pensato: “perché non usare questa piattaforma per condividerla con voi?!?”. Dopotutto internet basa la sua esistenza sulla condivisione.

Questo piccolo componimento s’intitola Oltre la morte.

Oltre la morte

Immagina che, oltre la morte,
ci siano oceani di sabbia e di ricordi,
brughiere di cuori pulsanti
battute da piogge d’inchiostro e sangue,
draghi d’argilla e fiumi infestati dal tempo.

Immagina che, oltre la morte,
ci siano sogni di carta,
universi di nulla contesi tra luci e ombre,
foreste, animali e dimore in rovina,
preti, santoni e giudici d’anime.

Immagina che, oltre la morte,
ci sia un cosmo di luce
e al centro un dio addolorato,
con gli occhi cerchiati
da lacrime e opali.

Davide Diana


Per maggiori informazioni sulla giornata internazionale della poesia: www.sparklingcode.net

Davide Diana
Roma
IT

2 risposte a “Giornata Internazionale della Poesia”

  1. ……..Immagina che, oltre la morte,
    ci sia un cosmo di luce
    e al centro un dio addolorato,
    con gli occhi cerchiati
    da lacrime e opali.
    Già questa terza parte è poesia, da sola. Bella!

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