I cartoni animati sanno

Fuori ci sono il sole e la vita. Dentro il computer e la tesi di dottorato da scrivere. Di fronte a me ci sono altri otto mesi di borsa di studio e la scelta di non proseguire con l’algida accademia. Dietro di me una scelta fatta due anni fa e un’esperienza che comunque dovevo fare per sapere qualcosa di più su chi sono.

Ad ogni modo devo finire un percorso e per farlo nei migliori dei modi devo fare ricerca e scrivere. 

Cose non facilissime già di per sé e che diventano assurde se gli stimoli veri sono spariti e se si è guidati solo dal senso di responsabilità e dallo stipendio.

In questi giorni mi sta succedendo una cosa strana: ho notato che riesco a scrivere solo ascoltando in sottofondo le sigle dei cartoni animati cantate da Cristina D’Avena oppure mettendo in tv le puntate registrate dei Cavalieri dello Zodiaco, il cartone animato d’eccellenza per me.

Saranno le prime crisi legate all’età e alle molteplici ansie dell’età adulta. Sarà la poca voglia di scrivere di persone morte nel Duecento sapendo che la cosa non avrà ricadute pratiche. Sarà il forte desiderio di vita nuova e di valori antichi, ma è così.

Sarà semplicemente che i cartoni animati erano pieni di quei bei valori di cui la vita moderna prova a privarci ogni giorno e di quella magia che mettiamo da parte crescendo.

Fatto sta che ogni cosa viene messa nella giusta prospettiva da frasi come “non mollare mai credi in quel fai così sai crescerai e crescendo riuscirai” o “un tesoro c’è nel fiore accanto a te” o “hai fatto una promessa e ora tu vuoi mantenerla a tutti costi, ma questo ti richiederà tanta buona volontà” o “un giorno dopo l’altro ci regala qualcos’altro, chi lo sa che cosa c’è nel futuro che aspetta proprio te” o “la tua grinta come un lampo tutto abbaglia” o ancora “puoi realizzare un mondo migliore e tu lo sai che si può”, solo per citarne alcune.

Così come tutto acquista una nuova luce sentendo i Cavalieri dello zodiaco lottare per l’amicizia, la giustizia e il bene dell’umanità e ascoltandoli parlare un linguaggio super aulico (ah Violetta, ma che ne sai te???).

Sarà, ma nel giro di due settimane la mia tesi ha guadagnato venti pagine e il mio spirito ha riacquistato una notevole speranza e una grande gioia di vivere.

Sì, è vero che quando sei un bambino libero e felice sai qualcosa che poi dimentichi per colpa di tutto ciò che la consapevolezza porta con sé.

Magari ascoltando le sigle dei cartoni animati ricorderemo qualcosa. Magari alcuni di noi sono solo dei nerd sfigati con la voglia di fuggire.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Intanto se hai voglia di ricordare, clicca qui per ascoltare alcune sigle di cartoni animati!

Immagine in evidenza da Wikipedia

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Betta_.jpg[/author_image] [author_info]Elisabetta Graziani, 28 anni, di Roma. Dottoranda in Storia Medievale, ama Boston, il calcio e le cose belle di ogni tipo (compreso Kevin Spacey). Per ardua ad Astra.[/author_info] [/author]

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