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Ignoranza di Salvini e la morale fai da te

Ieri sera mi è capitato di sentire l’intervento a Che Tempo che Fa del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. L’ignoranza di Salvini e  la sua morale fai da te possono essere considerate le parole chiave dei venti minuti che sono stati a lui dedicati.

Non provo particolare simpatia per Fabio Fazio, che ritengo in realtà troppo buonista, ma ieri sera ho ammirato oltre ogni modo la sua capacità di autocontrollo e la sua mente istruita e pensante.

Non voglio fare un discorso ideologico o di partito, ma alcune cose dette ieri sera credo siano un’offesa all’umana intelligenza e alla moralità di ognuno di noi.

Siamo rimasti tutti colpiti dai fatti di Parigi e anche se il motto #jesuischarlie non mi rappresenta, condanno fortemente, come tutti, quanto accaduto perché frutto di fanatismo e della strumentalizzazione di una religione.
Nonostante l’Isis, nonostante gli attentati ai Paesi occidentali e le efferatezze che vediamo compiersi ogni giorno nei Paesi dove vige la Sharia, cose tutte da condannare senza se e senza ma, non credo comunque che l’Islam in quanto tale faccia paura o sia un pericolo. L’Islam è una cosa, le degenerazioni e le brutalità compiute usando questa religione un’altra.

Ora, caro Salvini, alcune affermazioni denotano un’ignoranza mostruosa, che rappresenta un vero pericolo per noi e per la nostra società. Eccone alcune:
1- Visto che noi abbiamo il papa perché i musulmani devono avere invece tutti questi Imam? Cercassero una figura di riferimento come il pontefice.
2- L’Islam non è una religione come le altre perché in troppi nel suo nome ritengono il resto del mondo inferiore e degno di essere sottomesso.
3- Non posso accettare che i musulmani sottomettano le loro mogli e non si facciano curare da medici donne.

Le obiezioni che si potrebbero muovere sono moltissime come ad esempio:
1- L’Islam non ha una gerarchia ecclesiastica come quella del cattolicesimo e quindi? Davvero è questo il problema? Questo genera  il fanatismo? Ricordo che i protestanti e gli ortodossi, cristiani come i cattolici, rifiutano l’autorità del papa, ma non mi pare che questo venga considerato più un problema dai tempi delle guerre di religione.
2- L’islam non è una religione come le altre e vuole sottomettere il resto del mondo, cioè? Tutti i musulmani sono terroristi? Ne ho conosciuto uno di Jeddah negli Stati Uniti e non mi sembrava molto interessato alla guerra santa. Ricordo poi che l’ideologia della crociata è stata sviluppata dalla Santa Romana Chiesa nel 1095 e nel corso delle molteplici crociate verificatesi nel corso del Medioevo. Proviamo allora a chiederci davvero da dove provenga tutto questo fanatismo, da cosa nasca tutta questa violenza, proviamo a farci domande più complesse e meno da bar ed iniziamo ad evitare di fare di tutta l’erba un fascio.
3- I musulmani sottomettono le mogli e non si fanno curare da medici donne. Ok, la cosa più banale da dire è che non è detto che facciano tutti così. Per quanto riguarda il farsi curare o l’essere curati ricordo inoltre ad esempio che qualora io volessi abortire avrei problemi nei nostri ospedali vista la grande quantità di obiettori di coscienza presenti. Eppure vivo in uno stato laico o no? Ah, anche i testimoni di Geova non accettano di fare le trasfusioni in nome del loro credo. Dirlo non fa scena e non porta voti quindi non interessa a nessuno.

Salvini

Altre banalità che nascono da contraddizioni morali e da ignoranza e che propongono soluzioni facili e da propaganda: cancelliamo la riforma Fornero e prendiamo i venti miliardi che mancherebbero nelle casse dello Stato regolamentando la prostituzione. Va bene, la legge Merlin del 1958 è forse superata visto il dilagare del fenomeno ed il suo essere controllato dalla malavita e qualcosa andrebbe sicuramente fatto, ma non parlerei con tanta leggerezza di fare cassa su qualcosa che comunque rappresenta lo sfruttamento di quelle stesse donne che il caro Salvini voleva salvare due secondi prima dai musulmani brutti e cattivi.

Ovviamente si è discusso di tante altre cose tra cui di immigrati, da rimandare indietro quando non si tratta di rifugiati politici, affermazione piena di spirito caritatevole e di moralità, di nozze ed adozioni gay, da evitare assolutamente perché anche i gay sono brutti e cattivi, e di sacralità del matrimonio, tanto perché invece il nostro è uno Stato laico ed illuminista.

Quello che vorrei rendere evidente non sono di per sè le cose dette. Esiste o dovrebbe esistere in Italia la libertà di parola e di pensiero e quindi Salvini può tranquillamente dire quello che pensa.
Chi parla al pubblico dovrebbe però essere conscio delle responsabilità che ha e della risonanza che certe parole hanno su chi a casa ascolta. I discorsi dovrebbero avere un minimo di senso logico e non essere fatti per slogan che cavalcano la presunta ignoranza altrui e si basano sulla propria. La moralità dovrebbe essere qualcosa di sempre presente e non qualcosa di applicabile solo ad alcuni contesti e situazioni. Le persone dovrebbero essere spinte a ragionare, ad essere critiche, a farsi delle domande non ad asservirsi mentalmente attraverso facili soluzioni ed attraverso l’istigazione alla paura del diverso, che poi tanto diverso non è.
In assenza di tutto questo abbiamo ancora di più il dovere e la responsabilità di informarci, di farci un’idea e di discutere attraverso tutti i mezzi possibili.

Per chi quindi fosse stanco di slogan e fosse interessato ad esempio alle tematiche legate all’Islam, alla sua storia e alle crociate rimando alla bibliografia di Franco Cardini:

http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Cardini#Bibliografia

Per chi volesse invece ragionare sul rapporto tra Islam e politica rimando agli scritti di Massimo Campanini:

http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Campanini

 

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