Il governo del cambiamento (?)

E’ fatta, alle ore 16:00 del primo giugno 2018, dopo più di 80 giorni di trattative, il nuovo governo ha prestato giuramento. Fin dalla campagna elettorale e, nello specifico, durante l’elaborazione degli accordi, si è sempre sentito parlare di governo del cambiamento. Ma sarà davvero così?

Il governo gialloverde ha giurato al Quirinale davanti a Sergio Mattarella ed è ora nella pienezza dei poteri.

Protagonisti indiscussi di questi mesi sono stati Matteo Salvini e Luigi Di Maio, rispettivamente segretario della Lega Nord e capo politico del Movimento 5 Stelle. Dopo varie vicende, colpi di scena, finti colpi di stato, messa in accusa del Presidente della Repubblica, alleanze si e alleanze no, i due leader politici hanno deciso e creato insieme un governo che si baserà su un contratto.

18 sono i ministri che hanno giurato al quirinale, tra cui 5 donne e nessun Ministero per le pari opportunità. Del resto, all’interno del contratto di governo di diritti in generale e in particolare (donne e diritti civili) non se ne vede nemmeno l’ombra. Di politico, in questo governo, c’è ben poco partendo già dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, famoso ai più per il curriculum pompato.

Qui la lista dei Ministri.

Se si conosce il passato politico e culturale della maggior parte della nuova squadra di governo, qualcuno si salva, si può affermare che saranno tempi duri per le donne, per la comunità LGTB, per gli immigrati di qualsiasi colore, per i precari, per le classi del ceto medio basso, per chi ama la cultura.

Come faremo a trasmettere i valori dello studio e del lavoro duro quando un giorno puoi diventare Ministro senza aver mai studiato e/o lavorato?

Speriamo che il governo del cambiamento non ci porti indietro nel tempo; del resto, è dal 1945 che l’Italia non era governata da una squadra politica così dichiaratamente di destra.

Lo scopriremo solo vivendo cantava Lucio Battisti.

Main photo by Repubblica.it

Services Unite - Amnesty International
Roma
IT

 

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