Film candidati agli Oscar: Il ponte delle spie

Ci avviciniamo alla notte degli Oscar e nel cammino di avvicinamento all’evento più brillante di Hollywood vi parleremo, all’interno dei nostri Post Media, dei film in lizza per un premio che più ci hanno colpiti. Abbiamo già parlato di Carol, oggi recensiamo Il Ponte delle Spie.

Il Ponte delle Spie

Steven Spielberg dirige un instancabile Tom Hanks in una storia ambientata in prima Guerra Fredda: è il 1957. L’avvocato James Donovan (Hanks) di Brooklyn è chiamato alla difesa in tribunale di una Spia russa attivo sul territorio americano, Rudolf Abel, e successivamente a negoziare in suolo russo per il suo scambio e il rilascio di due giovani americani fatti prigionieri.

La vicenda di un uomo comune che si trova a fronteggiare situazioni straordinarie, filo conduttore della filmografia di Spielberg, è una storia vera. Numerosi sono i film ambientati in quegli anni, ma questo è, e sarà, degno di nota. La storia si intreccia inevitabilmente con i caratteri dei protagonisti prima e, dopo, con i diritti dei singoli anteposti al diritto del singolo stato.

Due ore e venti di vicende e aneddoti storici che mescolano al punto giusto la realtà e la finzione cinematografica.
Il Ponte, che dà nome alle pellicola, è quello di Glienicke che collega la città di Berlino a quella di Postdam. Fu distrutto durante la seconda Guerra Mondiale e ricostruito del 1949; tuttavia nel 1961, dopo la costruzione del Muro, venne chiuso al traffico e presieduto da forze di polizia degli opposti schieramenti orientali e occidentali. Il soprannome de Ponte delle Spie deriva dal fatto che durante il periodo della guerra fredda fu al centro di scambi diplomatici fra la NATO e il Patto di Varsavia.

In un momento dove i diritti dei pochi ancora non vengono tutelati questo film e, soprattutto, la storia realmente accaduta, trasmettono speranza, un invito alla giustizia e ai singoli diritti. E’ come se il Ponte delle Spie diventasse un Ponte di Umanità.

*2016 – Premio Oscar – Il Ponte delle Spie:

  • Candidatura per il miglior film
  • Candidatura per il miglior attore non protagonista a Mark Rylance
  • Candidatura per la migliore sceneggiatura originale a Matt Charman, Joel ed Ethan Coen
  • Candidatura per la migliore scenografia ad Adam Stockhausen
  • Candidatura per la migliore colonna sonora a Thomas Newman
  • Candidatura per il miglior sonoro a Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin

*da Wikipedia.

Se vi interessa questo periodo storico vi segnalo due Serie Tv ambientate durante la Guerra Fredda, cliccate qui.

Main photo by CoomingSoon.


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/FC-.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 27 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.[/author_info] [/author]

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