La biblioteca di Daraya in Siria – leggere per resistere

In Siria, sotto i bombardamenti, leggere è diventato sinonimo di resistenza. Oggi vi racconto una storia di cultura e speranza: ecco come nasce la biblioteca di Daraya.

E’ da poco passato l’anniversario della guerra civile in Siria; ma il flagello di questi territori antichi, pieni di cultura e storia, è rappresentato più pesantemente dai bombardamenti delle potenze mondiali esterne. Le vittime ovviamente sono sempre, e in maggioranza, i civili, l’identità di un popolo, la cultura e la sua storia.

Lo scorso anno un ragazzo di nome Abu Malek, e i suoi compagni, hanno creato in una cantina una biblioteca destinata a offrire uno spazio di lettura e studio agli abitanti. La biblioteca nasce a Daraya, un sobborgo di Damasco, assediata da più di tre anni dalle milizie governative perché ritenuta ostile al regime di Bachar el-Assad. La città si trova in una zona strategica per il regime, vicino all’aeroporto militare di Mezzé.
Gli abitanti continuano dunque a vivere nella paura dei bombardamenti e non hanno più una vita culturale.

Spinti da un grande sentimento di rivalsa e resistenza, Abu e i suoi compagni hanno iniziato a raccogliere volumi dalle macerie provocate da guerre e bombardamenti. Di ogni libro, i volontari segnano il luogo dove è stato trovato, per dare la possibilità al legittimo proprietario, una volta finita la guerra, di rientrare in possesso del proprietario. Tra i libri recuperati tra le macerie, e altri volumi, ad oggi la biblioteca di fortuna ospita circa 15 mila esemplari cartacei adagiati su scaffali di fortuna e mensole.Biblioteca-Siria

In questa preziosa Cantina-Biblioteca si discutono le letture, si parla, o si sta semplicemente in silenzio; una calma, quella donata dai libri, fondamentale non solo per i civili che vivono sotto i bombardamenti ma anche per i combattenti che si scontrano con la perenne presenza di morte.

Una storia di speranza, di vita, di resistenza. Grazie Abu, grazie a quelli come te il mondo è sempre un posto migliore.

Foto e Fonti:

illibraio.it


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/FC-.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 27 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

Una risposta a “La biblioteca di Daraya in Siria – leggere per resistere”

  1. C’è speranza.
    Quella biblioteca ce la indica.
    Accumuliamo parte dei nostri libri in inglese magari, per quando superata l’impossibilità di inoltrarli oggi, glieli manderemo.
    Io ne ho pronti già una dozzina.
    Facciamolo tutti.
    Con impegno!

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