inSERIEtA’ #7: la domenica allo stadio

Per il settimo appuntamento con inSERIEtA’ (la rubrica che dovrebbe parlare di calcio ma in realtà non lo fa) vorrei allorantanarmi per un attimo dal calcio giocato per parlare di calcio vissuto e proporre una riflessione su quanto sia bella la domenica allo stadio

Dopo aver omaggiato Sarri (che convince sempre più e si rivele bestia nera delle grandi, schiacciasassi dei top club, aizzatore delle folle partenopee), dopo aver preferito la grazia di Federica Nargi alle giornate di campionato e dopo aver “giocato” a nascondino con Allegri e Colantuono, è il tempo di prendersi una pausa dal campionato.

Anticipiamo infatti di una settimana la pausa in Serie A e mettiamo tutto in stand by, per parlare di un aspetto del calcio fuori dagli schemi tecnici e che riguarda soltanto il cuore, i ricordi e i sentimenti. Vorrei mettere da parte le incredibili partite di ieri sera di Napoli e Fiorentina (alle quali non si può non fare dei veri e sinceri complimenti, visto che stanno dando spettacolo e stanno tenendo vivo uno campionati dei più avvincenti degli ultimi anni) e parlare di emozioni, quelle emozioni che solo il calcio sa dare.

Siamo nella settimana di pausa tra la settima e ottava giornata, il cuore di molti tifosi sussulterà domenica prossima, visto che non si giocherà e molti troveranno difficilissimo rimpiazzare il vuoto lasciato dalle partite. E proprio su questo che volevo fare leva per dare il via a questo omaggio sentimentale al calcio. E proprio qui che volevo iniziare per dire:

ma quanto è bella la domenica allo stadio?!?!

Faccio questa “dichiarazione d’amore” in un momento particolare della mia vita: sto per partire, per lasciare tutto a tempo indeterminato, proprio come quei fottuti contratti di lavoro che opprimono la mia generazione, sto per lasciare il mio Paese, la mia famiglia, i miei amici e la mia squadra (che per parcondicio non rivelerò) e proprio prima di andare via mi sono voluto regalare un’ultima domenica allo stadio con mio padre, per vivere quell’emozione che non proverò per parecchi mesi.

Il campionato di domenica in tv ha già di suo un profondo significato sentimentale ed emotivo per tutti, figuriamoci passare una domenica pomeriggio allo stadio, tifando, urlando e sostenendo la propria squadra. Ci siamo regalati la tribuna, il posto d’onore per eccellenza, dove vedi tutto e tutti e non soltanto le schiene dei giocatori.vedere le partite la domenica

E’ stato divertente e lo sarebbe stato a prescindere dal risultato. Infatti è allo stadio che si riscoprono quella vasta gamma di emozioni che ti fanno amare il calcio: il legame immotivato e d’istinto con la tua squadra, il rapporto padre-figlio che rivive in ogni partita, il sentimento di amicizia con la gente che ti circonda, che non conosci e probabilmente con la quale mai saresti uscito per una birra, ma che in quel momento sono la tua famiglia, i ricordi che affiorano ripensando a tutte le partite che hai visto, alle sconfitte, alle vittorie e anche ai pareggi, perchè le domeniche allo stadio te le ricordi tutte!

E’ qualcosa d’inspiegabile, che non si può definire. Un sentimento che è già forte quando segui la partita dalla tv e che diventa enorme quando rimpiazzi il piccolo schermo con la tribuna, i distinti o la curva. E’ un’emozione che vive grazie ai ricordi, a quel rituale magico delle domenica e il pallone, una tradizione che si trasmette da generazione a generazione, da padre a figli e da figli a nipoti.

Se mi mancherà lo stadio quando starò via? Sicuramente! Ma a mancare di più saranno le domeniche davanti la tv, con mio padre e i miei amici. Ma la vita è così, come una partita di pallone, l’importante è non perdersi la palla.

Scusate per questo inSERIEtA’ così serio 😉 .

La foto del giorno:

Derby di Milano
Milan e Inter che si contendono il primato di chi faccia più ridere in campo. Photo by John Sanderson.

Le migliori della settimana:

  • Napoli: l’abilità di Sarri sta diventando quella di frantumare le Big, chi sarà la prossima????
  • Fiorentina: la Viola in testa e la Juve in affanno, il sogno di ogni fiorentino….

Le peggiori della settimana:

  • Milan: black out che dura da un lustro a questa parte e che nessun allenatore può colmare, almeno così sembra.
  • Inter: dai Mancio non mollare, è solo una pausa di riflessione, ma siete in crescita.

 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Guinness-Man.jpg[/author_image] [author_info]Davide Diana, 26 anni, nato e cresciuto a Roma. Laureato in Storia e società e ora Freelance Blogger. Si definisce un Nerd atipico: ama i film, i fumetti, i videogiochi… ma sopra ogni cosa ama viaggiare. Una volta ho provato ad essere normale… i peggiori 2 minuti della mia vita.Content goes here[/author_info] [/author]

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