Lago di Martignano, acqua boschi e solitudine

 Il lago di Martignano è una piccola gemma della provincia di Roma. E’ un lago di origine vulcanica che, assieme al vicinissimo lago di Bracciano forma parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano – Martignano. Ok, delle quattro riserve che ho scelto è sicuramente il più conosciuto, ma diciamo che ogni scusa è buona per parlare delle cose belle.

(A proposito, le altre tre riserve erano quella di Decima Malafede, quella della Valle dell’Aniene e quella dell’Insugherata).

E proprio di cose belle si parla: sono andata al lago di Martignano tre volte, nonostante ci impieghi un’ora abbondante per arrivare, nonostante non ci si arrivi con i mezzi pubblici, nonostante abbia passato una consistente parte degli ultimi anni all’estero.

Cos’è che rende speciale il lago di Martignano?

Come di consueto, prendiamo prima visione della posizione geografica del lago.

Come avrete sicuramente già intuito, la lontananza da Roma ne costituisce croce e delizia: è difficile raggiungerlo e le prime volte ci si perderà per angoli di mondo mai visti (sapete, noi di Roma sud siamo praticamente già all’estero lì), ma la fatica sarà ben ricompensata. Natura vera e pura aspetta, senza che di Roma rimanga anche l’eco più tenue.

In breve, dal GRA uscite sulla Cassia bis fino alle uscite di Cesano o Bracciano -Trevignano – Anguillara secondo le

Foto di Luigi Guarino, CC BY 2.0
Foto di Luigi Guarino, CC BY 2.0

destinazioni. E poi pregate che vi dica culo sorte per trovare lo sterrato che vi porterà nei pressi del lago. Arrivati all’area di parcheggio, attrezzata e a pagamento, con una navetta si raggiunge il punto da cui poi si inizia a camminare. Prima di iniziare la discesa, non mancate di ammirare il panorama, a sinistra il lago di Bracciano, a destra il lago di Martignano.

Camminando per la discesa, che è abbastanza ripida e da non fare in ciabatte, vi si aprirà, passo dopo passo, la visione del lago, circondata da vegetazione, boschetti e campi con l’erba alta.

Se siete in alta stagione, può darsi che troviate le spiaggette abbastanza frequentate, ma comunque vivibili. In bassa stagione, invece sarete voi, qualche cane, mucca o cavallo e, qua e là, esseri umani. Se vi portate la tenda, in primavera o autunno, il lago di Martignano è il posto ideale per passare due giorni in tranquillità e nel verde. Qualunque sia il vostro orientamento, in ogni caso, il lago di Martignano è un’opzione buona tre stagioni su quattro. Per non parlare poi delle molte attività culturali che, durante le sere d’estate, vengono organizzate sulle rive del lago.

Insomma un posto da favola, buono per nuotare, fare passeggiate, portare a spasso il cane, farsi un fine settimana fuori con amici, amanti, o entrambi.

Vi lascio ad un ulteriore sito web che offre indicazioni logistiche su come raggiungere il lago. La nostra serie sui parchi meno conosciuti di Roma termina qui. Arrivederci ad un’altra serie, passate un’ottima estate di sole e cammino.

Foto di copertina: Umberto Rotundo, CC BY 2.0

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/10708666_10206345938108178_7498697571676157063_o.jpg[/author_image] [author_info]Chiara Di Gaetano ha 26 anni e 7 soprannomi. Ha vissuto a Roma, Londra e Lima ma continua ad avere la residenza nei Castelli in Aria. Legge, scopre, viaggia e ficca il naso. Il suo super potere è riuscire a rosicare per le stupidaggini.[/author_info] [/author]

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