Naji e Ola: dalla Siria alla Germania

Dopo una nuova puntata di Gazebo, continua la nostra storia o meglio la storia di Naji e Ola, due ragazzi fuggiti dalla Siria, nel maggio 2015, in cerca di pace e sicurezza, passando per la Grecia per poi arrivare in Germania

Se non seguite la trasmissione, se non avete letto il precedente articolo, cliccate qui e tutto vi sembrerà più chiaro.

Rispetto il 2015 la situazione in Siria non è cambiata, anzi, la prossima primavera sarà l’anniversario dello scoppio della guerra civile, cinque anni e più di duecentomila vittime. Non è cambiata nemmeno la situazione dei civili che fuggono da quei territori desolati, distrutti, oramai senza un’identità. Nonostante l’Europa si sia dimostrata incapace di gestire, nella maggior parte dei casi, il caso dei migranti e dei rifugiati, nonostante vengano costruiti muri, sia veri che ideologici, le persone continuano ad arrivare, a morire durante il viaggio della speranza, a non sapere cosa troveranno al loro arrivo, ad alloggiare in posti di fortuna e desolanti (vedi le Jungle francesi) o in alcune strutture in attesa dell’installazione vera e propria dei famosi HotSpot.

E’ in questi casi che la storia di questi due ragazzi, arrivataci grazie alla capacità comunicativa, o meglio grazie ad un’informazione peculiare e diversificata della trasmissione e degli autori di Gazebo, trasmette speranza e qualche pratica notizia in più su quanto accade fuori dalle nostre, sicure, porte di casa.

Naji e Ola: dalla Siria alla Germania

Alj-Ola-Gazebo

Rimasti in contatto con Diego Bianchi, Naji e Ola arrivano a Roma da turisti, legalmente, dopo che hanno ottenuto lo status di rifugiato che permetterà ad entrambi di rimanere in Germania per tre anni, imparare la lingua, alloggiare in un piccolo appartamento grazie ai fondi provenienti dal welfare tedesco per i rifugiati (si, c’è un fondo a parte) e poter riprendere la loro attività di medici.

Durante l’intervista, svoltasi nella redazione delle trasmissione – quindi a Roma -, Naji dice una cosa che più mi ha colpito tra le altre:

Non so perché ci si sia resi conto così tardi, e tutto questo tempo per porsi la domanda “chi è stato”?

Qui sotto trovate l’intera puntata di Gazebo andata in onda domenica 14 Febbraio.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2e3b76ee-5155-45b8-ac26-7c4f668269da.html#p=

All photo by Pagina ufficiale FB di Gazebo


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/FC-.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 27 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.[/author_info] [/author]

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