Obiettivi entro il 2030: l’ambiente e CO2

Pochi giorni fa a Roma si è tenuta una riunione di tutti, o quasi, i sindaci europei per affrontare un tema delicato e molto impegnativo: l’ambiente e CO2.  La prossima cerimonia del nuovo Patto dei sindaci è prevista per il 15 ottobre a Bruxelles: un’iniziativa europea, ma aperta al resto del mondo. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Obiettivi entro il 2030: il Patto dei Sindaci.

Nella partita contro i cambiamenti climatici l’Europa delle città ha deciso che per il 2030 si impegna a tagliare almeno il 40% delle emissioni di CO2. 126 milioni di cittadini europei, cioè un quarto della popolazione dell’Ue, vive in centri urbani che hanno messo a punto un piano d’azione per l’energia sostenibile, con interventi che vanno da trasporti più sostenibili ad un maggiore uso di energia verde, fino ad edifici più’ efficienti nei consumi energetici. Ma a quanto pare questo non è abbastanza, dunque i sindaci gettano alla base dell’iniziativa il coinvolgimento di più enti locali possibili per sensibilizzare un uso maggiore dell’energia verde,  e in ultimo, ma non di importanza, la sensibilizzazione sociale.

“Gli sforzi congiunti raccolti finora promettono di incassare un taglio di 189 milioni di tonnellate di CO2 per il 2020, più di quelle prodotte oggi dal Belgio e Lussemburgo, il che equivale ad un target del 28% di riduzione di CO2, ben oltre gli obiettivi fissati dall’Ue”. (Ansa.it)

Parlare di clima, e degli annessi cambiamenti climatici di cui tutti ne paghiamo le conseguenze,  è dunque fondamentale. Da una ricerca delle università di Yale, Massachusetts, Columbia e Utah, pubblicata sulla rivista ‘Nature Climate Change‘, si evince che nel mondo 4 persone su 10 non hanno mai sentito parlare di cambiamento climatico; una cifra che sale al 65% in alcuni paesi emergenti come India, Egitto e Bangladesh, mentre in Europa, Usa e Giappone le persone consapevoli sono oltre il 90%.

obiettivi entro il 2030 ambiente
Inquinamento provocato dall’industrializzazione.

Per diffondere la consapevolezza del cambiamento climatico bisogna affidarsi all’istruzione, all’impegno civico e all’accesso ai mezzi di informazione. Inondazioni, nubifragi, la scomparsa di placton e coralli, lo scioglimento dei ghiacciai, e chi più ne ha più ne metta, fanno parte di quel sistema che ha spinto l’uomo ad esasperare le risorse naturali e tutto ciò che lo circonda.

Cerchiamo di impegnarci tutti, dal singolo cittadino, dalla singola casa, per vivere in un mondo migliore e consegnare nelle mani delle generazioni future un mondo all’altezza di essere vissuto in armonia con tutte le specie esistenti, e soprattutto un mondo meno inquinato.

Per saperne di più sulle emissioni di CO2 cliccate qui.

Fonti:

www.ansa.it/ambiente

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

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