Politica e Populismo: strumentalizzazione delle ideologie

Politica e Populismo sono una coppia vincente non solo degli ultimi anni ma, da come ho potuto studiare e approfondire, da quasi sempre quando si parla di ideologie e consenso popolare. In questi giorni un esempio lampante ha attirato la mia attenzione, ora vi spiego perché.

Innanzi tutto partiamo da una definizione di Populismo, o meglio da quello che potrebbe essere il concetto, in quanto è molto complesso e vasto. Nel campo delle ricerche, caratterizzate proprio dalla difficoltà di dare un’accezione precisa al fenomeno populista, il popolo viene visto come destinatario dell’appello, primo atto politico populista, che va poi a costituire un gesto comune di mobilitazione nazionale. Ma può essere definito populista ogni discorso ideologico – politico, ogni programma elettorale, ogni destinatario (basi sociali e regimi politici). E’ proprio partendo da questo che collegheremo i recenti eventi.

Il Populismo nega la politica e costituisce un processo antipolitico.

La crisi di credibilità democratica dei Partiti ha portato sulla scena politica personaggi come Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e via dicendo. Specchio dell’insoddisfazione popolare i leader degli anni novanta, sono stati indubbiamente aiutati dall’avvento della “telepolitica” che ha lasciato in eredità ai giorni nostri la crescente ossessione per il Talk Show. A tutto questo poi si deve aggiungere Internet, e l’uso maniacale dei Social Network da parte dei politici. Il discorso sarebbe molto più ampio ma torno all’idea principale dell’articolo.
Può la politica strumentalizzare le ideologie?
In questi ultimi giorni stiamo assistendo ad una vera e propria tempesta mediatica in riferimento ad un preciso evento:

  • l’uccisione di un ladro colto in flagrante dentro la propria abitazione da un pensionato milanese.

Un ragazzo albanese di 22 anni, con precedenti penali, si arrampica sulla parete di un palazzo, o villetta a schiera, entra dalla finestra, ruba (?), scappa e trova la morte sulle scale. Ora, le dichiarazioni del padrone di casa, Francesco Sicignano, sono molto vaghe, per ora è accusato di omicidio volontario, ma non è nemmeno agli arresti domiciliari. La Lega nord, con suo guerriero Matteo Salvini in prima fila, porta vanti una manifestazione, con toni forti, a favore del pensionato, sostenendo la giusta causa del gesto, che tutti devono difendersi dentro casa propria. “Se il clandestino (Matteone, sei anche deputato europeo, il ragazzo era albanese, non lo sai che l’Albania si trova in Europa e che quindi chi si trasferisce in Italia non può essere definito clandestino?) avesse ricevuto la giusta pena per i precedenti reati ora non si ritroverebbe sotto terra“(si, lo ha detto veramente), grida davanti la folla il leader, oramai indiscusso, del Carroccio. Inoltre Maroni, presidente della regione Lombardia, ha detto più volte di pagare le spese processuali al pensionato, o meglio, ha detto che la Regione pagherà le spese; forse tutti i soldi che la Lega ha rubato in questi anni sono già finiti?

Ora, tra la gente, esiste un nuovo capro espiatorio, oltre gli immigrati che devono tornare a casa (?) loro, ogni cittadino italiano deve possedere una pistola e sparare a più non posso quando la propria libertà di domicilio viene minacciata. Ovviamente il tutto viene fomentato dai Media, dai Social Network, dove chiunque parla e commenta, senza senno, senza pensare, nemmeno un secondo dietro la tastiera, verso quale via stiamo andando, la via dell’odio a prescindere, l’istigazione all’omicidio, perché questo è quello che la Lega sta portando avanti in questi giorni. Forse Salvini ha visto troppi film Western ultimamente.

politica e populismo lega nord -

Che fine faremo? E’ veramente questo quello che è rimasto della Politica? Strumentalizzare eventi simili al fine di ottenere consenso popolare? Il fenomeno Populista darà ancora da studiare agli specialisti del campo.
Mi dispiace per coloro che preferiscono andare in coro a fianco di questi personaggi invece di leggere, informarsi, studiare, capire e comprendere, farsi una propria idea senza strillare o dire parolacce.

Io non ci sto, e continuerò ad avvelenarmi il fegato davanti a certi commenti e a certe notizie.

Fonti:

La mia tesi

www.rai.tv/TG3

www.ilcorrieredellasera.it

Photo by Panorama.it


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampoo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.