Precarietà e piramide di Maslow

Precarietà: caratteristica e condizione di ciò che è precario, instabile, incerto. Questo dice il dizionario.

Precarietà: caratteristica presente nella vita di tanti, troppi giovani di oggi. Dico io.

Ma cosa c’entra la piramide di Maslow, la piramide che lo psicologo americano creò nel 1954 per stabilire una gerarchia dei bisogni umani, con la precarietà di oggi?

C’entra eccome. Provate voi a costruire una piramide senza solide basi. Provate voi a costruire una vita sulle sabbie mobili della precarietà.

Maslow poneva infatti come seconda base della sua famosa piramide dei bisogni, subito dopo quella legata alla fisiologia e quindi alla soddisfazione dei bisogni primari, la sicurezza morale e materiale e cioè la sicurezza in cose come i valori, il lavoro, la famiglia e la proprietà.
Tutte cose che a noi oggi mancano. Mancano a molti, quantomeno.

Piramide di maslow e precarietà

Siamo dunque dei giovani adulti incompleti? Siamo come una pagina bianca ancora tutta da scrivere pur essendo quasi alle soglie dei trent’anni? Siamo il frutto di una società malata che toglie invece che dare? Siamo davvero con le spalle al muro?

Forse sì perché noi giovani abbiamo oggi spesso ciò che sta al di sopra del livello della sicurezza e cioè l’appartenenza, data da cose come l’amicizia, l’intimità sessuale (più o meno) e l’affetto familiare, ma ci manca tutto ciò che è fondamentale per arrivare agli ultimi due livelli della piramide dei bisogni e cioè quelli della stima e dell’autorealizzazione.
Livelli infatti questi inarrivabili in mancanza di certe condizioni di sicurezza.

Normale dunque che frustrazioni e paure vadano a giocare un ruolo importante nelle nostre vite. Normale che si abbia la sensazione di non vivere pienamente la nostra tanto preziosa giovinezza, di non vivere con piena gioia quegli anni migliori che non torneranno più.
E così la domanda che ci poniamo quotidianamente è: che cosa devo fare per essere felice?

Una piramide, una vita, tanti bisogni. Ora o Maslow non sapeva che fare quando ha creato questo modello o aveva profondamente ragione.

Voi che ne dite? A che livello della piramide siete?

Elisabetta Graziani

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