Quali sono le vere principesse Disney?

Come tutte le bambine tra i tre e i cinque anni anche la mia adorata nipotina è una fan sfegata del film DisneyFrozen – Il regno di ghiaccio“.

Durante le feste di Natale, stavo risentendo con lei la canzone “All’alba sorgerò” (a quanto pare all’alba si sorge, si vince, si fanno insomma un sacco di cose) cantata da una delle due protagoniste, Elsa. La canzone, nella sua versione italiana, termina con la frase: “da oggi il destino appartiene a me!”

Lì mi è venuto da chiedermi quali siano in realtà le vere principesse Disney.

Eh si perché il cambiamento è davvero evidente tra Elsa, che abbandona il castello natio, ne costruisce uno da sola, si fa un vestito succinto con i suoi poteri, cammina in modo sicuro e altero e dice ammiccando che il suo destino le appartiene e Biancaneve, che tutta contenta canta con il principe vicino al pozzo, pulisce la casa dei nanetti, gli fa da mangiare e se ne prende cura prima di essere risvegliata da un bacio principesco.

Come la nostra società, anche le principesse Disney sono infatti cambiate e hanno proposto alle bambine di tutto il mondo un modello femminile in evoluzione e in linea con i cambiamenti sociali in atto.

Biancaneve, Cenerentola,  Aurora de “La Bella Addormentata“, Wendy in “Peter Pan“, Ariel de “La Sirenetta” sono tutte donne mamme, pronte ad esserlo anche già da piccole e per di più per un gruppo di bambini matti, i bimbi sperduti. Sono donne atte alle faccende domestiche, che aspettano l’arrivo di un principe per essere salvate e che per un uomo sono pronte, anche con un certo coraggio, a perdere la voce, ad abbandonare la famiglia e a rinunciare a tutto, pure alla pinna.

La svolta c’è però nel 1991 con Belle di “La bella e la bestia“: Belle ha una passione per la lettura, non si vuole sposare e se necessario risponde così a dovere da essere considerata matta dagli abitanti del suo villaggio. Ci può stare.
In Alladin, la protagonista femminile è Jasmine: lei è la principessa e il ragazzo, Alladin, il poveraccio. Bella inversione dei ruoli, no?
Ne “Il re leone“, la leonessa Nala va a riprendere quel tonto di Simba, che intanto se la stava spassando con Timon e Pumba, e gli da pure il primo bacio.
Mulan, nell’omonimo film, si traveste addirittura da uomo per combattere e diventa una principessa guerriera. Non come Xena però, per fortuna.
Tiana de “La principessa e il ranocchio” ha il sogno di aprirsi un ristorante tutto suo, mentre Rapunzel in “Rapunzel – L’intreccio della torre” combatte insieme a Flynn Rider con una padella. Forte, no?
Ed eccoci arrivati al: “da oggi il destino appartiene a me!” di Elsa.

principesse Disney

Il percorso è durato più di settant’anni e il cambiamento è stato evidente. Alcune figure e alcuni personaggi hanno mantenuto l’idea classica di donna disneyana, come nel caso Pocahontas, che fa succedere la tragedia per il bell’inglese John Smith, ma l’evoluzione delle principesse Disney, seppur con alcune ovvie sfumature, è evidente.

Non c’è un modello giusto: i due modelli di donna sono strettamente legati ai tempi che li hanno prodotti e hanno accompagnato nella crescita milioni di bimbe di tutto il mondo, influenzandone l’immaginario, l’idea di vita e di futuro.

Certo è, che sentire la mia nipotina, inconscia e all’oscuro della profondità di certe parole, affermare cantando che da oggi il destino appartiene a lei, mi fa sorridere e mi fa pensare, una volta di più, che sarà in grado di fare tutto quello che desidererà.

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Betta_.jpg[/author_image] [author_info]Elisabetta Graziani, 27 anni, di Roma. Dottoranda in Storia Medievale, ama Boston, il calcio e le cose belle di ogni tipo (compreso Kevin Spacey). Per ardua ad Astra.[/author_info] [/author]

2 risposte a “Quali sono le vere principesse Disney?”

  1. La Disney ha capito tutto…la verita’ e’ che si fa fatica a trovare i principi azzurri! Meglio puntare sulle principesse che ad ogni alba sorgono e risorgono….

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