Ricordi da bambino

 Un quadro di ricordi del passato, della cosa più pura, i ricordi da bambino. Buona lettura.

Noi che semo grandi ormai
se lo semo scordato che mo semo noi,
i giganti giudicamo senza ave’ provato.
Se semo persi pe la strada quella che tutti chiamano vita
che comunque sia o comunque vada nun è né eterna né infinita.
Quann’eri piccoletto n’ce pensavi,
giocavi a nascondino, che si mejo te nasconnevi
a st’ora eri ancora bambino.
Tu dirai: “prima o poi tocca cresce.”
E pure questo è vero,
ma m’addolora e me rincresce de vede’ solo bianco o solo nero.
Prima nun era cosi’, pure si c’erano li guai e li dolori,
sta vita me faceva di sempre sì,
perché vedevo un miliardo de colori.
Me costruivo na casa su n’albero e ero davvero contento
e nun pensate che esagero se ve dico che me lo ricordo a stento.
Perché me so incattivito, ma mica l’ho fatto apposta,
è che me so’ sentito tradito da ‘sto corpo che nun fa manco mai ‘na sosta.
Ma c’è na cosa che me rimane
ed e’ l’unica che posso fa’,
che me permette de raggiunge età lontane.
Allora chiudo l’occhi, m’addormento…e comincio a sogna’.

Di Simone de Santis, in arte Senza Cera. Cliccate qui per la pagina FB.


 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/fra.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 26 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

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