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inSERIEtA’ #8: Soldatino, King e D’Artagnan

Eccoci di nuovo qui con inSERIEtA’, la rubrica che assolutamente non parla di pallone, bensì di tutto quello che ruota intorno al mondo del calcio; insomma ci facciamo 4 chiacchiere con tanta allegria senza badare troppo per il sottile al fair play e alla correttezza (se sei tifoso e vuoi farti avvelenare il sangue allora leggi qui, si naviga tra sfottò e omaggi a personaggi di spicco del calcio italiano).

In questo ottavo appuntamento con la nostra rubrica sportiva (definirla calcistica è un’offesa a Dio) voglio fare un accostamento non troppo azzardato. Come molti di voi avranno notato il titolo di oggi, “Soldatino, King e D’Artagnan“, è un chiaro riferimento ad una delle pellicole italiane che amo più di tutte, “Febbre da cavallo“, di Steno.

Penso che davvero in pochi non conoscano questo capolavoro della commedia italiana: il film è una divertentissima panoramica sui vizi e le debolezze della società nostrana che, nonostante gli anni (il film è del ’76), è ancora attualissima. Stiamo parlando di una di quelle pellicole (come Fantozzi per capirci) che descrive con metafore comiche le difficoltà dell’essere italiano e di convivere con le tante, forse troppe, sfaccettature che il nostro “essere italiani” comporta.

Febbre da cavallo

In “Febbre da cavalloMandrake, Er Pomata, Felice e tutti i più stravaganti personaggi che li circondano, vivono con passione quasi ossessiva il gioco dei cavalli, la Tris e il trotto. E qui ci colleghiamo al mondo del calcio.

Come non rivedere in questi tre personaggi chiave del mondo della commedia italiano, ogni singolo tifoso che, in un modo o nell’altro, ama in modo ossessivo la propria squadra?!?! Dai, siate sinceri, siamo un po’ tutti “Calciodipendenti”!

Oggi il mondo di “Febbre da cavallo” non esiste più: in Italia la cultura dell’ippica ormai è decaduta, il che non è neanche male, visto che come ci mostrava il film, l’amore per questo sport poteva portare a comportamenti sociopatici ed ossessivi (cosa valida per qualsiasi altra dipendenza). Però vorrei omaggiare questa pellicola paragonando i 3 cavalli simbolo della storia, Soldatino, King e D’Artagnan per l’appunto (se non sapete di cosa sto parlando leggete qui), a 3 squadre del nostro campionato.

Vediamo chi sono il Soldatino, King e D’Artagnan del calcio italiano!

Soldatino è il Napoli

Vi starete chiedendo perché? Bene, nel film Soldatino è il cavallo più scrauso e meno affidabile di tutti, la ragione che porta più volte il mitico Avvocato De Marchis a tentare il suicidio gettandosi nel Tevere. Però, c’è un però! Nel finale del film questo vero e proprio brocco diventa un missile ed inizia ad mietere una vittoria dopo l’altra; a detta dell’Avvocato al cavallo non andava data la biada perché:

Questo quando non magna vince“.

Ecco allora la similitudine con il Napoli. Al Napoli non tocca dare la biada. Al Napoli basta la ricetta Sarri (almeno stando ai risultati dell’ottava di campionato) e la squadra, da asinello, diventa ferrari. Altro che Benitez, il Soldatino – Napoli ha preso a correre e, sempre come ricorda l’Avvocato:

“Un campione, questo è l’anno d’oro di Soldatino”

King è la Roma

Nella mitica tris che Mandrake doveva giocare per la moglie (appunto Soldatino, King e D’Artagnan) e che mai giocherà, visto che i 3 cavalli erano i peggiori di tutta Tor di Valle, King era il cavallo che sarebbe dovuto arrivare secondo. E fu così!

King corre, è in testa per tutta la prima metà di corsa e poi… si fa superare da Soldatino. Direi che di similitudini con la squadra di Garcia ce ne sono molte; i tifosi romanisti non me ne vogliano, ma sembra ormai un primato Giallorosso quello di arrivare secondi. Concludo con il dire che luogo più adatto a Tor di Valle, per la Roma di Pallotta, ora come ora non c’è: burocrazia italiana permettendo forse tra qualche anno qui la Roma giocherà le partite in casa.

D’Artagnan è l’Inter

Non perché è sempre in fondo alla tris (anche perché questo comporterebbe che l’Inter avesse chiuso lo scorso campionato da terza), ma perché dei 3 D’Artagnan è quello un po’ più di nicchia, il cavallo che sai non potrà chiudere in testa ma che risulterà tra i primi 3.

Diciamo che quindi questo va visto più come un complimento che come una presa in giro goliardica; gli sforzi di Mancini e dirigenza si stanno vedendo. Certo, non sarà un’Inter brillante da Triplette, però sia mai detto che D’Artagnan si trasformi in Soldatino l’anno prossimo!!!

E anche per questa settimana abbiamo finito. Oggi ci siamo, domani non si sa e io vi posto il trailer del film. Bella a tutti guys 😉 .

La foto del giorno:

 

Le migliori della settimana:

  • Napoli 
  • Roma
  • Frosinone

Le peggiori della settimana:

  • Milan
  • Sampdoria 
  • Bologna

 

[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/Guinness-Man.jpg[/author_image] [author_info]Davide Diana, 26 anni, nato e cresciuto a Roma. Laureato in Storia e società e ora Freelance Blogger. Si definisce un Nerd atipico: ama i film, i fumetti, i videogiochi… ma sopra ogni cosa ama viaggiare. Una volta ho provato ad essere normale… i peggiori 2 minuti della mia vita.Content goes here[/author_info] [/author]

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