Strage di Orlando: solo l’amore ci salverà. Forse.

Sembra diventato tutto normale, una quotidianità commentare a poche ore di distanza, giorni, gli esiti di una strage, numeri di vittime o femminicidio. Non sono passate nemmeno 48 ore dalla strage di Orlando e l’impressione è che ci stiamo già girando dall’altra parte.

Siamo umani, ne dobbiamo parlare, dobbiamo cercare di capire quello che succede anche se purtroppo, nella maggior parte dei casi, una logica non c’è. Come può esserci? Le stragi, le vittime innocenti, donne vittime di amori tossici, le guerre, sono l’esempio lampante che l‘umanità ha fallito. 

Ognuno di noi nel quotidiano fallisce, ogni giorno, ma cerca di rialzarsi, sempre.
Ma chi uccide solo perché crede di avere più potere rispetto ad un’atra vita per qualsiasi motivo, religione, razza, sesso, rappresenta un fallimento totale della specie umana.

Ovviamente poi c’è il fallimento della società, dello Stato e, di conseguenza, la vittoria dell’indifferenza. Ma di chi sono formate queste istituzioni? Da uomini e donne che falliscono.

Ma il fallimento sta anche nell’identificare l’orientamento sessuale delle vittime. Certo, il movente della strage forse sta proprio nell’omofobia, ma quando si muore, ancor di più di quando si vive, siamo solo persone.

ISIS e non ISIS, gay o non gay, abbiamo fallito nel profondo dell’umanità.

Solo l’amore ci salverà. Forse.


[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.ilpostgiusto.com/wp-content/uploads/2015/01/FC-.jpg[/author_image] [author_info]Francesca Cervelli, 27 anni, Laureata in Storia Contemporanea, Roma. Sogna un mondo migliore mentre prepara dolci, guarda telefilm e legge, sempre, anche le etichette dello shampo sotto la doccia. “Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso”.[/author_info] [/author]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.